CREME SOLARI SOTTO INCHIESTA: indagine tra sicurezza del consumatore e conformità regolatoria

di Rita Esposito

Creme solari: indagine tra sicurezza del consumatore e conformità regolatoria.

Un’inchiesta pubblicata dalla rivista dell’associazione francese dei consumatori Que Choisir ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle creme solari acquistate online.

L’inchiesta nasce da test condotti su dieci prodotti acquistati tramite note piattaforme di e-commerce a basso costo. I risultati hanno evidenziato che molti dei campioni analizzati non garantivano il livello di protezione SPF dichiarato in etichetta e che quattro di essi offrivano una protezione pressoché assente nei confronti dei raggi UV.

In uno dei prodotti è stata inoltre rilevata la presenza del 4-Methylbenzylidene Camphor (4-MBC), un filtro UV che il Regolamento (UE) 2024/996 ha eliminato dall’elenco dei filtri solari autorizzati nei cosmetici a seguito delle valutazioni del Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (SCCS), che hanno evidenziato preoccupazioni legate alle sue possibili proprietà di interferente endocrino.

Di seguito analizziamo alcuni degli ingredienti presenti nelle formulazioni finite sotto osservazione e il loro attuale inquadramento normativo.

BUTILIDROSSITOLUENE (BHT)

Il Butilidrossitoluene (BHT) è un antiossidante sintetico lipofilo di struttura fenolica, ampiamente utilizzato nei cosmetici per proteggere le formulazioni dall’ossidazione e preservarne la stabilità.

Dal punto di vista tossicologico, il BHT è stato valutato dallo SCCS anche in relazione alle possibili proprietà di interferenza endocrina. Nel parere pubblicato nel 2021 il Comitato ha concluso che il suo impiego è sicuro alle concentrazioni autorizzate, fissando un limite massimo dello 0,8% nei prodotti cosmetici leave-on e rinse-off.

PROPILPARABENE

Il propilparabene è un conservante impiegato per prevenire la proliferazione di batteri, lieviti e muffe all’interno delle formulazioni cosmetiche.

Come tutti i conservanti, può provocare reazioni di sensibilizzazione nei soggetti predisposti; per questo motivo il suo utilizzo è rigorosamente regolamentato e costantemente monitorato.

Secondo le valutazioni dello SCCS, il suo utilizzo è considerato sicuro fino ad una concentrazione massima dello 0,14 %.

ETILESILMETOSSICINNAMATO (OCTINOXATE)

L’Etilesilmetossicinnamato, noto anche come Octinoxate, è uno dei filtri UV organici più utilizzati nelle creme solari.

Il suo utilizzo è autorizzato fino a una concentrazione del 10%. Secondo lo SCCS, tale impiego è sicuro alle concentrazioni previste dalla normativa europea, pur proseguendo il monitoraggio scientifico dei possibili effetti endocrini e dell’impatto ambientale.

CICLOPENTASILOSSANO (D5)

Il Ciclopentasilossano (D5) è un silicone volatile molto utilizzato nei cosmetici per conferire una texture morbida, setosa e facilmente spalmabile.

Dal punto di vista ambientale è classificato come sostanza bioaccumulabile, motivo per cui l’Unione europea ne ha progressivamente limitato l’impiego.

Per tale motivo, il Regolamento (UE) 2024/1328, che modifica l’Allegato XVII del regolamento REACH, stabilisce che, dal 6 giugno 2027, il D5 non potrà essere presente in concentrazioni pari o superiori allo 0,1% nei prodotti cosmetici leave-on.

BENZOPHENONE-3

Il Benzophenone-3 è un filtro UV utilizzato per proteggere la pelle dai raggi ultravioletti e, in alcune formulazioni, anche per preservare la stabilità del prodotto.

A seguito della rivalutazione effettuata dallo SCCS, l’Unione europea ha ridotto le concentrazioni massime consentite. Il Benzophenone-3 è stato infatti oggetto di studi relativi alle possibili proprietà di interferenza endocrina e può provocare fenomeni di sensibilizzazione cutanea nei soggetti predisposti.

Per questo motivo, al giorno d’oggi, può essere utilizzato fino al 2,2% nelle creme per il corpo e negli spray aerosol o a pompa, mentre, se impiegato anche come stabilizzante della formulazione allo 0,5%, la concentrazione complessiva non deve superare l’1,7%.

OCTOCRILENE

L’Octocrilene è un filtro UV autorizzato nei cosmetici fino a una concentrazione massima del 10%, quando utilizzato singolarmente.

Negli ultimi anni questa sostanza è stata oggetto di particolare attenzione da parte della comunità scientifica per tre aspetti principali:

Impatto ambientale

L’octocrilene può contribuire alla contaminazione degli ecosistemi acquatici e rappresentare un potenziale rischio per alcuni organismi marini.

Per questo motivo, nel 2025 l’Agenzia francese per la sicurezza sanitaria dell’alimentazione, dell’ambiente e del lavoro (ANSES) ha presentato all’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) un dossier di restrizione nell’ambito del regolamento REACH.

La proposta prevede il divieto di immissione sul mercato e di utilizzo di prodotti cosmetici contenenti octocrilene in concentrazioni pari o superiori allo 0,001% p/p.

Nell’ambito della procedura di valutazione, il Comitato per l’analisi socioeconomica (SEAC) ha elaborato un progetto di parere, sottoposto a consultazione pubblica dal 17 giugno al 17 agosto 2026.

Qualora la restrizione venga adottata, entrerà in applicazione 24 mesi dopo la sua entrata in vigore, prevedendo un periodo transitorio per consentire all’industria di adeguarsi.

Formazione di benzofenone

Durante la produzione o nel corso dello stoccaggio, l’octocrilene può contenere tracce di benzofenone come impurità oppure degradarsi formando benzofenone.

Il benzofenone è classificato dalla IARC come possibilmente cancerogeno per l’uomo (Gruppo 2B).

Sensibilizzazione cutanea

Sono stati descritti casi di dermatite da contatto e fotoallergia associati all’utilizzo dell’octocrilene. Sebbene il numero di casi documentati sia relativamente basso rispetto all’ampio utilizzo della sostanza, il rischio sembra essere maggiore nei soggetti già sensibilizzati ad alcuni farmaci, come il ketoprofene.

CONCLUSIONI

L’inchiesta di Que Choisir evidenzia quanto sia importante acquistare creme solari da canali affidabili e verificare sempre che i prodotti siano conformi alla normativa europea.

Per il consumatore, la scelta più consapevole rimane quella di leggere l’etichetta ed acquistare prodotti da marchi affidabili.

Per i fabbricanti di cosmetici, invece, un monitoraggio costante dell’evoluzione normativa, supportato da un’adeguata consulenza regolatoria, consente di anticipare i cambiamenti, adeguare tempestivamente le formulazioni e garantire che ogni prodotto immesso sul mercato rispetti i più elevati standard di sicurezza e conformità richiesti dall’Unione europea.


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FONTI:

https://www.quechoisir.org/action-que-choisir-ensemble-test-des-cremes-solaires-vendues-sur-temu-shein-et-aliexpress-9-sur-10-dangereuses-pour-la-sante-des-consommateurs-n177306/

Regolamento (UE) 2024/1328

Regolamento (UE) 2024/996

Regolamento (CE) n. 1223/2009