OSSIGENO MEDICALE: QUANDO IL TRASPORTO NON PUÒ ESSERE UN DETTAGLIO

di Rita Esposito

Dalla cronaca alla prevenzione: cosa ricordare per trasportare correttamente le bombole e le unità base

Un furgone adibito al trasporto di ossigeno medicale ha preso fuoco a Vittoria, in provincia di Ragusa, lo scorso 21 agosto, provocando lo scoppio delle bombole.

Un episodio come questo offre l’occasione per ricordare quanto sia importante gestire correttamente il trasporto dei gas medicinali e adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza durante le operazioni di carico, trasporto e scarico.

Ossigeno medicale: non è un trasporto “come gli altri”

L’ossigeno compresso è classificato ai fini ADR come UN 1072 – OSSIGENO COMPRESSO, classe 2.2, con rischio sussidiario 5.1 (comburente), mentre l’ossigeno liquido criogenico come UN 1073, appartenente alla Classe 2.2 con pericolo sussidiario di Classe 5.1.

L’ADR disciplina in modo specifico diversi aspetti del trasporto, tra cui classificazione, imballaggio, carico, trasporto, documentazione, equipaggiamento e formazione degli operatori.

La sicurezza, quindi, non si esaurisce nel semplice fatto di “mettere le bombole/unità base sul furgone”: ogni fase deve essere organizzata e gestita in modo appropriato, tenendo conto delle caratteristiche del gas trasportato.

Le regole fondamentali da non dimenticare

1. Bombole e contenitori criogenici integri e idonei al trasporto

Prima della partenza occorre verificare che i recipienti siano conformi, integri e correttamente identificati, prestando particolare attenzione alle valvole, alle protezioni e allo stato generale delle bombole e delle unità base.

2. Bombole e contenitori criogenici sempre adeguatamente fissati

Non devono poter rotolare, cadere o urtarsi nelle normali condizioni di trasportto.

3. Ventilazione del vano di carico

Il trasporto deve essere organizzato tenendo conto della natura del gas. L’ossigeno non è infiammabile, ma è un potente comburente: un’eventuale dispersione può favorire e intensificare la combustione.

Per questo motivo, il veicolo deve essere dotato di un sistema di ventilazione adeguato alle caratteristiche del trasporto e conforme ai requisiti applicabili.

In caso di trasporto di ossigeno gassoso, ogni vano di carico deve essere dotato di non meno di due finestre di ventilazione, e l’area totale libera delle finestre deve essere di almeno 600 cm2 per vano.

Mentre, per il trasporto di ossigeno liquido, ogni vano di carico deve essere dotato di almeno tre finestre di ventilazione, la cui area totale libera deve essere di almeno 900 cm2 per vano.

4. Nessuna fonte di accensione o contaminazione

È fondamentale evitare qualsiasi fonte di accensione e prestare la massima attenzione a fiamme, scintille, materiali incompatibili e sostanze che possano reagire pericolosamente con l’ossigeno.

Il divieto di fumare deve essere rigorosamente rispettato durante tutte le attività di movimentazione e trasporto.

5. Veicolo ed equipaggiamento adeguati

Il mezzo deve essere idoneo alla tipologia e alla quantità di merce trasportata e deve disporre dell’equipaggiamento previsto dalla normativa applicabile.

È inoltre necessario mantenere il vano di carico in condizioni adeguate di pulizia, prestando particolare attenzione alla totale assenza di grasso, oli e altri contaminanti, che possono risultare pericolosi in presenza di ossigeno.

Dalla cronaca alla prevenzione

L’incidente di Vittoria ci ricorda una cosa semplice: la sicurezza nel trasporto dell’ossigeno medicale comincia prima di accendere il motore.

Parte dalla scelta e dall’idoneità del mezzo, continua con il controllo dei recipienti e il corretto fissaggio del carico, comprendendo la formazione dei vettori e la capacità di gestire eventuali situazioni di emergenza.

Una corretta gestione del trasporto non è quindi soltanto un adempimento normativo, ma rappresenta un elemento essenziale del sistema di sicurezza che accompagna l’intero percorso del gas medicinale.

Biochem Consulting può supportarti nella qualifica dei vettori e nell’esecuzione di autoispezioni sui mezzi propri o di terzi, contribuendo a verificare l’adeguatezza delle condizioni di trasporto e delle relative procedure.


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Fonti

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2026/08/21/news/vittoria_a_fuoco_un_furgone_per_il_trasporto_di_bombole_d_ossigeno_esplosioni_e_tanta_paura-425540321/i