PFIZER-BIONTECH:

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PFIZER-BIONTECH:

VACCINO EFFICACE AL 100% NEGLI ADOLESCENTI E NUOVA FORMULAZIONE LIOFILIZZATA

 

La concorrenza internazionale sulla produzione dei vaccini si fa giorno per giorno sempre più acuta e ciò spinge i grandi colossi farmaceutici ad incrementare ulteriormente la sperimentazione per andare alla ricerca di formulazioni più efficaci o più semplici da distribuire, conservare e manipolare.

I pionieri del vaccino anti-covid – Pfizer-BioNTech – hanno dichiarato che in uno studio di Fase 3 condotto negli Stati Uniti su 2.260 adolescenti di età compresa tra 12 e 15 anni il vaccino COVID-19 BNT162b2 ha dimostrato un’efficacia del 100% e risposte anticorpali robuste e superiori rispetto a quelle registrate in precedenza nei partecipanti di età compresa tra 16 e 25 anni ed è risultato ben tollerato.

Le aziende prevedono di presentare questi dati alla FDA e all’EMA per una richiesta di modifica dell’autorizzazione all’uso di emergenza di BNT162b2 e dell’autorizzazione all’immissione in commercio condizionale dell’UE per COMIRNATY® per estenderne l’uso negli adolescenti di età compresa tra 12 e 15 anni il più rapidamente possibile. Inoltre, tutti i partecipanti allo studio continueranno a essere monitorati per la protezione e la sicurezza a lungo termine per altri due anni dopo la loro seconda dose.

Sicuramente è troppo presto per azzardare statistiche definitive, ma i dati raccolti sono davvero incoraggianti: rispetto ai bambini, gli adolescenti hanno molti più contatti sociali perciò si contagiano più facilmente e la trasmissione potrebbe continuare anche quando la maggior parte degli adulti sarà stata vaccinata. Quindi, immunizzare anche i più giovani risulta fondamentale per ampliare la protezione comunitaria al virus e rallentare la diffusione dello stesso.

Inoltre nel mese di aprile, Pfizer ha annunciato che inizierà anche una sperimentazione clinica di due mesi per valutare una formulazione liofilizzata in adulti di età compresa tra 18 e 55 anni con ricercatori che cercheranno di determinare se la versione liofilizzata è sicura ed efficace come la versione già autorizzata dalle autorità regolatorie internazionali. Infatti i vaccini liofilizzati offrono vantaggi rispetto ai vaccini congelati perché richiedono solo la refrigerazione standard. Ciò aiuterebbe con lo stoccaggio e la manipolazione e aumenterebbe l’accesso nelle aree rurali e nei paesi a basso reddito che non dispongono di attrezzature specializzate.

Una formulazione in polvere richiederebbe comunque che il vaccino di Pfizer venga miscelato con agenti diluenti prima della somministrazione, ma ridurrebbe il numero di ostacoli della catena del freddo, eliminando definitivamente il requisito di costosi contenitori ultra-refrigerati di stoccaggio.

Pensiamo solo a quanto potrebbe essere utile un vaccino facilmente distribuibile specie in quelle aree del mondo dove un frigo a -80°C non si trova proprio a portata di mano.

Al di là degli aspetti commerciali legati alla corsa delle Case Farmaceutiche ad accaparrarsi fette di mercato via via più importanti, ben vengano, per il comune cittadino, idee e soluzioni nuove che vanno nella direzione di raggiungere il faraonico obiettivo della vaccinazione, in poco tempo, dell’intera popolazione mondiale fatta di oltre 7 miliardi di individui.

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By | 2021-04-06T16:46:04+02:00 Aprile 6th, 2021|Senza categoria|0 Commenti

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